domenica, aprile 29, 2007


OTTOBROSEI ( 2001 )
di victoria ( figlia di victor )

UNAEREOSPIA ALLE PORTE DI KABUL

Ti ho messo una rosa nel pugno

SHOT SHOT SHOT

Le ho messo una rosa nel pugno
non ho saputo di farlo
la rosa nella mano
la bara nel forno
le ceneri nella buca buia
tra gechi e paradiso
tutto come tu hai detto

Utinam:

MADRE VOLESSE IL CIELO
( E GLI DEI DISPETTOSI )
CHE TUTTO FOSSE VERO!

Che lì nel fondo mio padre in attesa
ti ha teso la mano
Caronte ed io ti abbiamo
consegnata alle sue braccia

I MORTI HANNO PARLATO:
NON SERVE MATERIA ALLA VITA
I SIMBOLI GUIDANO LA FORMA
AMORE VINCE A TUTTI I GIOCHI

TI HO RIPORTATA A CASA
I MORTI HANNO CHIAMATO
CON UN CIPRESSO ETRUSCO
A FORMA DI TELEFONO: VIENI!
LA ROSA E GLI ANELLI
LE DALIE E LA FOTO
CHIUDERE CHIUDERE CHIUDERE
TI HANNO VISTO PASSARE LE OMBRE
VERTIGINE E VIBRIDI


E TU CHE MI SPIEGHERAI DOPO
( DOPO LA MORTE NON SI SPIEGA )

INDICI WANTED/2



Numero nove gennaio 1998:

- un po’ di poe
- del sognar patafisico
- alfred jarry, di Gilles Deleuze, quarta parte
- l’arte di esistere
- himalhal pradesh
- piove
- comunicazioni A.P.I.

numero dieci marzo 1998:

- pataorticoltura biodinamica
- il prezzo della vanità
- clisteri di tabacco e carne di dio
- alfred jarry, di Gilles Deleuze, quinta parte
- ubu roi
- attività A.P.I.

19 aprile 1998 giornata di pesca alla trota di torrente
oppure ( per chi non ama né le pesche né le pere )
gita culturale alla storia della croce di pier della Francesca
oppure raduno alla sede per la preparazione del pranzo dei reduci
Nel mese di giugno l’A.P.I. parteciperà ad una mostra locale ( Arti e mestieri )
dove tenterà di evidenziare la differenza tra arte e artigianato
Nel mese di luglio l’A.P.I. sarà presente ad arezzo wave come sempre
accanto agli amici antiproibizionisti con un nuovo stendino patafisico
“per diffusione e raccolta iscrizioni in lieta compagnia”


Numero undici maggio 1998

* Pataorticoltura biodinamica
* Aria mattutina
* Il corpo come linguaggio?
* Entropia e arte
* Chiavi? No, spiccioli
* ...io vorrei soltanto vivere… poesia di pier paolo pasolini
* Comunicazioni

Numero dodici luglio 1998

*Numero unico balneare
Racconto breve da scoglio:
il topo giulio va in città

numero tredici settembre 1998

* mode sociali estive spontanee
* “lettere a Casais Monteiro”
* Alfred Jarry, di Gilles Deleuze, sesta ed ultima parte
* Rudolf Steiner e le api
* Elevazione, di Charles Baudelaire
* Comunicazioni


Numero quattordici novembre 1998

INCONTRO CON ALEJANDRO JODOROWSKY
* Manifesto
* Presentazione del libro “Psicomagia”
* Santa sangre
* Spazio A.P.I.


Numero quindici gennaio 1999

* Colori nudi e tecniche segrete
* Teste di legno di Alfred Jarry
* Victor Joseph per i patafisici
* Eccezioni di André Breton
* Ricette e statistiche
* Annunci e buone novelle

Numero sedici marzo 1999

- Amsterdam’s lights
- Da PEPPEREPE’
- Il merdaio
- Gli allegri macellai
- Segnalazioni


Prima pagina patafisica toscana: http://users.iol.it/patafisica/


Numero diciassette maggio 1999

- Internet.doc
- WANTED ha letto per voi: Sputerò sulle vostre tombe
- Rock and roll-mops
- Le palle dei topi
- Comunicazioni


Numero diciotto luglio 1999
- Racconto da scoglio
Vizio e virtù di Victor Joseph


Numero diciannove non esiste


Numero venti settembre 1999

- L’A.P.I. incontra franco battiato
- Oulipo
- L’arte del rospo baciato
- Sutra della vacuità
- Patafisica politica
- Canto d’amore di un rospo


Numero ventuno gennaio 2000

- I mostri
- Nanostoria 1
- Anni ‘70
- Le ragioni del silenzio
- Fondamentali patafisici
- Zappa frank
- Jodorowsky
- Nanostoria 4
- Victor joseph per i patafisici
- Gaudi


Numero ventidue aprile 2000

* WANTED pubblica “Occhio”, racconto in tre puntate del socio numero sette
* Poesia di Jacques Prevert


Numero ventitre luglio 2000

* “Occhio”, seconda puntata
* Poesia di jodo


Numero ventiquattro settembre 2000

* L’arte è l’arte di domani e l’arte di sempre
* Introduzione di Boris Vian
* Stranamore 2000
* …quando una parola rimbalza
* Moebius
* Saranno contenti
* Coltivazione


Numero venticinque gennaio 2001

* “Occhio”, terza puntata
* Importanti comunicazioni A.P.I.


Numero ventisei marzo 2001

* Opera panica
* Alfred Jarry di andré breton
* Scienza patafisica
* Passeggiate riservate
* Canzone dello scervellamento
* Preghiera
* Spazio ai giovani
* Notizia bbc


Numero ventisette maggio 2001

- Canapa
- Papiro
- Foto + poesia

Numero ventotto luglio 2001

* Ai patafisici del terzo millennio
* Un parapatafisico della tuscia
* Il sogno templare
* Dalla rete
* Ubu cornuto


Numero ventinove settembre 2001

- Arte senza sospetti
- Entrevista: tirano da s.p.a.
- Li hongzhi
- Patafluens collage
- Teologali, di Jacques Prevert


Numero trenta speciale luglio 2002

- Due autori patafisici, Raymond Queneau di Boris Vian
- Poesia di Giulio Braccini
- Patafisici patagonici
- Patafisica del primo millennio
- Saluti dalla società patafisica atlantica di Santiago de compostella
- The Jackal
- Lettera ai soci
Nunero trentuno speciale dicembre 2002


- Valerie Solanas
- EMERGERE di Angiolo Bandinelli
- 2002 italia
- GORGIDE
- LA LESSIVE di Jacques Prévert


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sabato, aprile 28, 2007


LETTERA ALL' ADE


MORTE E DENARO
di victoria joseph ( figlia di victor )


06.05.06

Ciao mamma come stai
questa mattina è arrivata la fattura delle esequie
con il timbro “PAGATO”
sono certa che ti farà piacere saperlo
come peraltro hai sempre saputo
sarai lieta che siamo riuscite a non dare una lira
alla misericordia di subbiano
con le sue cattiverie laide e cannibali
che non hanno colpa se non dell’ ignoranza
Il becchino che si precipitò
mi faceva vedere il catalogo delle bare
mentre ancora avevo indosso la giacchetta
sulla quale mi vomitasti l’anima
ha avuto due milioni e novecentomila contanti
che non erano di nessuno
perché l’inps li aveva liquidati ad una morta
che eri tu con la rosa nel pugno
per una bara la più economica che è bruciata
due giorni prima di essere pagata
nel forno delle porte sante
dove pagai altri un milione e venti lire
e vollero anche le venti lire
per una urna la più economica
che finì in un buco di cemento
il giorno stesso nel quale si pagò anche
lire ottocentocinquantamila per la lapide
come tu volevi tutto come tu hai voluto
e permetti che non è poco
Ma la misericordia no lo so che non avresti voluto
ti era dovuto il trasporto di ritorno a fiesole
e ai suoi cipressi il viaggio era pagato
anche gli etruschi ne erano al corrente
il viaggio era stato pagato in sangue vivo e fiori
Così dopo quasi cinque anni è arrivata una lettera
con il timbro “PAGATO”
Ora sì che siamo a posto tu ed io
con le nostre povere coscienze di donne
dove non poterono le piaghe le convulsioni la barbarie
solo il tempo e la rosa nel pugno che ti ho messo
levando l’orrendo rosario di plastica nera
che se lo caccino il becchino e il prete
che per benedirti da morta voleva
un milione e mezzo di vecchie lire
ti ho benedetta io e tanto ci è bastato
e ti ringrazio e a te e a mio padre va
in questo momento dentro di me
il mio affettuoso pensiero e le mie inutili lacrime.

venerdì, aprile 20, 2007






CANZONE DELLO SCERVELLAMENTO



di alfred jarry



LA CHANSON DU DECERVELAGE



traduzione libera di Victorine ( cognata di victor ) Joseph

FUI A LUNGO EBANISTA OPERAIO IN CAMPO DI MARTE, PARROCCHIA D'OGNISSANTI.

LA MIA SIGNORA ERA MODISTA E NON CI MANCAVA NULLA.

QUANDO LA DOMENICA ERA BEL TEMPO CI SI METTEVA IN GHINGHERI

E S'ANDAVA A VEDERE SCERVELLARE

IN VIA DE' RISCALDATI, A DIVERTIRSI UN PO'.


guardate guardate gli ingranaggi che girano,
vedete vedete le cervella che schizzano,
guardate guardate i benestanti che tremano;
( coro ) : urrà, corni in culo, viva il babbo ubu!


I NOSTRI AMATI MARMOCCHI, CON I BAFFI DI MARMELLATA,

BRANDENDO CON GIOIA BAMBOLINE DI PEZZA,

SALGONO CON NOI IN CIMA ALLA CARROZZA

E ROTOLIAMO GAIAMENTE VERSO I RISCALDATI.

CI SI PRECIPITA IN MASSA ALLE TRANSENNE,

CI SI TIRAN BOTTE PER ESSERE IN PRIMA FILA;

IO MI METTO SEMPRE SU UN MUCCHIO DI SASSI

PER NON SPORCARMI LE SCARPE DI SANGUE.


guardate guardate gli ingranaggi che girano,
vedete vedete le cervella che schizzano,
guardate guardate i benestanti che tremano;
( coro ) : urrà, corni in culo, viva babbo ubu!



BEN PRESTO IO E MIA MOGLIE SIAMO TUTTI BIANCHI DI CERVELLO,

I PUPI SONO COSPARSI E CI SI DIVERTE UN MONDO

VEDENDO IL PULOTTINO CHE IMPUGNA IL COLTELLO

E LE FERITE E I NUMERI DI PIOMBO.

ALL' IMPROVVISO SCORGO IN UN ANGOLO, VICINO AGLI INGRANAGGI,

LA FACCIA DI CULO DI UNO STRONZO CHE NON RICORDO BENE.

VECCHIO MIO, GLI DICO, CONOSCO IL TUO BRUTTO MUSO,

TU MI HAI RUBATO, E NON AVRO' PIETA' DI TE.



guardate guardate gli ingranaggi che girano,
vedete vedete le cervella che schizzano,
guardate guardate i benestanti che tremano;
( coro ) : urrà, corni in culo, viva babbo ubu!


SUBITO MI SENTO TIRARE LA MANICA DALLA MIA SPOSA:

SPECIE DI IDIOTA, MI DICE, ECCO IL MOMENTO PER FAR VEDERE CHI SEI,

BUTTAGLI NELLA GOLA UNA PALATA DI CONCIO
GUARDA IL PULOTTINO HA LA SCHIENA GIRATA.

SENTENDO QUESTO SUPERBO RAGIONAMENTO,

PRENDO IL CORAGGIO A DUE MANI:

BUTTO SUL BENESTANTE UNA GIGANTESCA MERDA

CHE SI SPIACCICA IN VISO AL PULOTTINO.



guardate guardate gli ingranaggi che girano,
vedete vedete le cervella che schizzano,
guardate guardate i benestanti che tremano;
( coro ) : urrà, corni in culo, viva babbo ubu!
ED ECCOMI LANCIATO SOPRA LE TRANSENNE,

MI VEDO SBALLOTTATO DALLA FOLLA INFEROCITA

E VENGO PRECIPITATO A CAPOFITTO

NEL GRANDE BUCO NERO DAL QUALE NON SI ESCE.

ECCO COSA SUCCEDE AD ANDARE A FARE UN GIRO LA DOMENICA

IN VIA DE' RISCALDATI A VEDERE SCERVELLARE

E FUNZIONARE IL PINZAPORCHI O LO SCALZASCALCO.

SI PARTE VIVI E SI RITORNA UCCISI.




guardate guardate gli ingranaggi che girano,
vedete vedete le cervella che schizzano,
guardate guardate i benestanti che tremano;
( coro ) : urrà, corni in culo, viva babbo ubu!